{"id":396,"date":"2022-09-04T08:18:20","date_gmt":"2022-09-04T05:18:20","guid":{"rendered":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/news\/dal_consolato\/2022\/09\/iraq-l-ambasciatore-greganti-tornata\/"},"modified":"2022-09-04T08:18:20","modified_gmt":"2022-09-04T05:18:20","slug":"iraq-l-ambasciatore-greganti-tornata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/news\/dal_consolato\/2022\/09\/iraq-l-ambasciatore-greganti-tornata\/","title":{"rendered":"Iraq, l\u2019ambasciatore Greganti: \u201cTornata la normalit\u00e0, la popolazione \u00e8 stanca delle violenze\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Lo racconta ad \u201cAgenzia Nova\u201d l\u2019ambasciatore d\u2019Italia in Iraq, Maurizio Greganti, a pochi giorni dagli scontri tra i sostenitori del leader politico e religioso sciita, Muqtada al Sadr, le forze di sicurezza irachene e le unit\u00e0 paramilitari della Mobilitazione popolare (Pmu) avvenuti tra il 29 e il 30 agosto<\/p>\n<p>La popolazione dell\u2019Iraq \u00e8 \u201cstanca della violenza, del sangue e di rimpiangere i propri cari\u201d e la percezione diffusa di questo sentimento \u00e8 stata importante per giungere a una conclusione rapida della crisi che ha coinvolto in questi giorni la capitale Baghdad e altre citt\u00e0 e che \u00e8 costata oltre 30 morti e 700 feriti. Lo racconta ad \u201cAgenzia Nova\u201d l\u2019ambasciatore d\u2019Italia in Iraq, Maurizio Greganti, a pochi giorni dagli scontri tra i sostenitori del leader politico e religioso sciita, Muqtada al Sadr, le forze di sicurezza irachene e le unit\u00e0 paramilitari della Mobilitazione popolare (Pmu) avvenuti tra il 29 e il 30 agosto. Gli scontri sono stati i pi\u00f9 gravi avvenuti dal 2003 all\u2019interno della cosiddetta \u201cZona verde\u201d, il perimetro altamente presidiato che ospita i palazzi delle istituzioni e le ambasciate straniere, e che hanno riportato nel Paese, quinto produttore di petrolio al mondo e secondo del cartello Opec, lo spettro della guerra civile. Il diplomatico conferma che dopo l\u2019ordine dato da Al Sadr ai suoi sostenitori di ritirarsi dalla Zona verde, l\u2019area in cui sono presenti le istituzioni governative e le ambasciate straniere, nel Paese \u00e8 ritornata la calma, come confermato anche dalla fine del coprifuoco sia nella capitale che in tutto il resto del Paese. \u201cNaturalmente dobbiamo rimanere prudenti\u201d, osserva l\u2019ambasciatore, precisando che resta una \u201ccerta tensione nell\u2019aria\u201d che \u00e8 inevitabile dopo eventi di questa portata.<\/p>\n<p>\u201cSiamo tornati alla normalit\u00e0, le istituzioni hanno ripreso il lavoro, le attivit\u00e0 commerciali hanno riaperto. Senza dubbio questo \u00e8 un buon segno, ma continuiamo a monitorare la situazione sia a Baghdad che nel resto del Paese\u201d, osserva Greganti, che esclude cautamente, per il momento, il rischio di nuovi disordini. Il diplomatico ci tiene a sottolineare che le violenze di questi giorni non hanno coinvolto il complesso dell\u2019ambasciata d\u2019Italia, che si trova all\u2019interno della Zona verde, ma relativamente distante dai siti epicentro degli scontri, che erano principalmente i palazzi governativi. \u201cL\u2019ambasciata \u00e8 rimasta sempre pienamente operativa\u201d, afferma il diplomatico, ricordando il lavoro svolto dal contingente dei Carabinieri che assicura la protezione del personale dell\u2019ambasciata. \u201cSiamo stati ovviamente in costante contatto con le nostre imprese nel Paese, con i connazionali presenti in Iraq per assicurarci che fossero al sicuro\u201d, sottolinea Greganti.<\/p>\n<p>\u201cUna conclusione che abbiamo potuto trarre da quanto accaduto \u00e8 che la popolazione \u00e8 stanca di violenza, di sangue, di rimpiangere i propri cari. Questa stanchezza \u00e8 stata palese in questo evento ed \u00e8 stata importante per giungere a una conclusione rapida. Possiamo sperare che quello dei giorni scorsi abbia rappresentato un picco e che da ora si possa ripartire per trovare una soluzione\u201d, afferma Greganti. In merito il diplomatico cita il discorso alla nazione pronunciato la sera del 30 agosto dal premier Mustafa al Kadhimi il quale ha affermato con forza la necessit\u00e0 di ricondurre sotto il comando delle Forze armate irachene tutti i gruppi paramilitari attivi, considerati un elemento destabilizzante sempre presente nel Paese. \u201cTutti concordano sul problema rappresentato dalle milizie \u2013 sottolinea l\u2019ambasciatore -. Quindi l\u2019auspicio \u00e8 che si facciano progressi su questo fronte\u201d.<\/p>\n<p>Sul ruolo, anche di mediazione, svolto dalla comunit\u00e0 internazionale, Greganti ci tiene a far notare che quella a cui si \u00e8 assiste \u00e8 \u201cuna crisi totalmente irachena\u201d che riguarda la componente maggioritaria del Paese, ovvero i musulmani sciiti. \u201cLa comunit\u00e0 internazionale non \u00e8 stata coinvolta, non era l\u2019obiettivo delle manifestazioni, a conferma che la questione \u00e8 tutta irachena. Non \u00e8 facile intervenire in questo contesto\u201d, precisa l\u2019ambasciatore. \u201cDa parte nostra, in modo incessante abbiamo mandato degli appelli alla calma, a tornare sulla via del dialogo, a cercare di ricomporre le fratture politiche con mezzi legali e non violenti. Lo ha fatto l\u2019Italia, lo hanno fatto i Paesi europei, gli Stati Uniti, l\u2019Onu e l\u2019Iran\u201d, racconta il diplomatico, ammettendo che, visti i risultati, \u201cquesti appelli sono serviti\u201d. Secondo Greganti \u00e8 chiaro che \u201cquesta crisi molto violenta ha segnato una cesura nella situazione di tensione che si prolunga dall\u2019ottobre dello scorso anno\u201d a causa dell\u2019impasse istituzionale sopraggiunto dopo le elezioni legislative. \u201cIl momento della violenza si \u00e8 concluso e resta lo stallo politico, come ha affermato il 30 agosto lo stesso presidente della Repubblica Barham Salih, ovvero che ora l\u2019esigenza \u00e8 quella di affrontare questa impasse la cui risoluzione \u00e8 la chiave per consentire a questa democrazia di consolidarsi per il bene del Paese e della popolazione\u201d, afferma l\u2019ambasciatore.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le ripercussioni dello stallo politico e della crisi sulle attivit\u00e0 delle imprese italiane in Iraq, Greganti conferma che, nonostante tutto, \u201cil Paese ha continuato a funzionare\u201d con le istituzioni gi\u00e0 presenti prima del voto. \u201cNoi abbiamo continuato a lavorare e cos\u00ec le nostre aziende\u201d, ha affermato l\u2019ambasciatore. Il diplomatico ci tiene a sottolineare l\u2019importante presenza economica italiana nel Paese, soprattutto nel settore energetico. In base ai dati elaborati dalla piattaforma \u201cInfoMercatiEsteri\u201d, nel 2021 le esportazioni italiane hanno raggiunto il valore di 656 milioni di euro segnando un +22,9 per cento rispetto al 2020 (anno della pandemia di Covid-19) e superiore al dato del 2019 pari a 549,16 milioni di euro, mentre l\u2019import ha toccato quota 3,359 miliardi di euro (+51 per cento rispetto al 2020) con una prevalenza dei prodotti minerari. \u201cLa dimensione economica \u00e8 molto importante nella relazione bilaterale. L\u2019auspicio \u00e8 che si possa giungere alla formazione di un governo nel pieno dei suoi poteri\u201d, sottolinea Greganti.<\/p>\n<p>Il diplomatico racconta inoltre la grande importanza dei rapporti tra Italia e Iraq, non solo sul piano economico, ma anche della difesa, con un rapporto che risale al 2003 e che ha visto la partecipazione italiana alle varie missioni internazionali di lotta contro il terrorismo e di assistenza alle forze armate irachene. Il ruolo dell\u2019Italia nel Paese arabo \u00e8 culminato con l\u2019assunzione nel maggio scorso del comando della Missione Nato in Iraq (Nmi) guidata dal generale Giovanni Maria Iannucci. \u201cLa nostra presenza militare \u00e8 importante. Il comando della Missione Nato \u00e8 un fatto significativo del ruolo dell\u2019Italia nel Paese. L\u2019Italia \u00e8 amata dagli iracheni\u201d, afferma Greganti. \u201cNon nascondo che il buon nome che abbiamo aiuta nei momenti difficili\u201d, osserva il diplomatico. \u201cIn tutte le fasi difficilissime che gli iracheni hanno affrontato noi siamo sempre stati presenti, partecipando alle varie coalizioni internazionali che hanno condotto la lotta al terrorismo. Il nostro \u00e8 sempre stato un appoggio molto attento, sempre nel pieno rispetto delle loro sensibilit\u00e0, della sovranit\u00e0 nazionale, sempre volto a sostenere le loro capacit\u00e0 come dimostra l\u2019addestramento delle forze irachene portato avanti dalle nostre Forze Armate e in particolare dall\u2019Arma dei Carabinieri. In tutti gli incontri ricevo sempre ringraziamenti e apprezzamento per quello che fa l\u2019Italia. Tutto ci\u00f2 fa molto piacere. Come ambasciatore in Iraq per me \u00e8 un fatto tangibile, che tocco con mano ogni giorno e che naturalmente facilita il nostro lavoro e che agevola la presenza dei connazionali, in particolare le aziende\u201d, precisa Greganti.<\/p>\n<p>L\u2019ambasciatore cita anche l\u2019ampio impegno dell\u2019Italia sul piano della cooperazione allo sviluppo che dal 2005 in poi ha registrato investimenti per circa 300 milioni di euro a favore dell\u2019istruzione, della salute, supporto alla popolazione femminile e sostegno alle comunit\u00e0 pi\u00f9 vulnerabili nelle aree liberate dallo Stato islamico. \u201cLa cooperazione allo sviluppo rappresenta una dimensione molto importante del nostro rapporto con l\u2019Iraq e noi cerchiamo di sostenere la popolazione negli ambiti che sono pi\u00f9 necessari\u201d, racconta l\u2019ambasciatore Greganti citando come esempio dell\u2019operato italiano in Iraq il grande intervento svolto tra il 2017 e il 2019 sulla Diga di Mosul, salvata grazie al lavoro congiunto svolto da Italia e Stati Uniti. \u201cLo ricordo come esempio di quello che l\u2019Italia \u00e8 stata in grado di fare per questo Paese\u201d, afferma Greganti. Altro aspetto dei rapporti tra Italia e Iraq riguarda la cultura. \u201cNoi abbiamo oggi 18 missioni archeologiche che sono finanziate dal ministero degli Esteri e che sono presenti su tutto il territorio iracheno da nord a sud. L\u2019Italia \u00e8 il primo Paese come numero di missioni archeologiche in Iraq. Questo \u00e8 un segno di un forte interesse forte dei nostri studiosi e archeologi verso quella che conosciamo come la culla della civilt\u00e0 ed \u00e8 per me un settore importante di azione, perch\u00e9 l\u2019Iraq \u00e8 sede di siti di grandissimo interesse storico e culturale al pari dell\u2019Italia. Questo \u00e8 un ambito su cui possiamo parlarci e da parte nostra possiamo sostenerli. Questo passato ricco di storia \u00e8 anche un elemento importante per il consolidamento dell\u2019identit\u00e0 nazionale dell\u2019Iraq\u201d, conclude l\u2019ambasciatore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo racconta ad \u201cAgenzia Nova\u201d l\u2019ambasciatore d\u2019Italia in Iraq, Maurizio Greganti, a pochi giorni dagli scontri tra i sostenitori del leader politico e religioso sciita, Muqtada al Sadr, le forze di sicurezza irachene e le unit\u00e0 paramilitari della Mobilitazione popolare (Pmu) avvenuti tra il 29 e il 30 agosto La popolazione dell\u2019Iraq \u00e8 \u201cstanca della [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-396","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/396\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/conserbil.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}